Michelle Pfeiffer è così brava, simpatica, di una bellezza americana raffinata ma che non teme l'acqua e sapone, come in "Paura d'amare", della quale si parla poco. Eppure se non ci fosse mancherebbero tanti piccoli, ma non sempre, eventi cinematografici che hanno nobilitato la commedia americana (e non solo). Ha avuto partner quali Al Pacino, Robert Redford, John Malkovich, Johnny Depp per citare quelli dei film che ho evidenziato e mi hanno colpito di più, di indiscutibile levatura ma a ciascuno dei quali lei ha conferito una verve interpretatitiva, rilevabile specialmente nello sguardo, che poche altre volte essi hanno mostrato.La sua capacità di immedesimazione nelle donne che ha interpretato si coniuga con una semplicità e naturalezza gestuale che ci immerge nelle storie ed emoziona sempre. Donne con problemi legati a maternità mancate o impossibili, o faticosamente gestite o recanti sofferenze tramite i figli che lei subisce e supera con forza d'animo, orgoglio e senso di indipendenza, in sottinteso contrasto con il sesso maschile . Ma anche donne senza scrupoli se non proprio cattive, sensuali e raffinate.
Sembro una fan della suddetta eppure se lo sono diventata ( ma fan non è che mi piaccia tanto come definizione) è successo solo recentemente, quando ho avuto l'occasione di rivedere i film che ho citato e che mi hanno fatto riflettere su questa persona così riservata, poco diva, e con una vita molto normale per un'attrice. Nata in California a Santa Ana nel 1957 ( 1958 secondo le fonti), dopo una gavetta televisiva ha iniziato la scalata al ruolo di star che le compete dagli anni 80 ad oggi fino alla la stupefacente e solida presenza in "Dark Shadows ". Forse la mia è la scoperta dell'acqua calda. ma trovo giusto fare omaggio al quasi scontato valoredi questa attrice, poichè possiede varie qualità, dal talento, alla versatilità, alla bellezza, all'eleganza e alla riservatezza in una commistione di raro equilibrio ( che potrebbe essere anche il suo limite). E' stata nominata per molti premi ( Golden Globe, Oscar ed altri) ma ne ha ottenuti pochi, essenzialmente un Golden Globe per " Casa Russia" e qualche altro meno noto. Con una filmografia di 39 film , si è fatta sfuggire, però, diverse occasioni di grandi successi, rifiutando la parte, tanto che si dice che non abbia fiuto per le scelte.
Il suo film più vero, sentito, condiviso con un incredibile Al Pacino nella parte del nevrotico chef affamato d'amore, logorroico e indifeso, mentre lei capitola lentamente dalla strenua autodifesa, in cui nasconde una dolorosa esperienza che la fa fuggire da un nuovo innamoramento è " Paura d' amare". L'ascolto dello struggente Notturno di Debussy dalla radio, quasi all'alba, su richiesta insistente di Johnny, in una casa di quartieri poveri inondata di poesia è forse una delle sequenze di cinema sentimentale che fa più venire la pelle d'oca, ed è insieme grande cinema. Le donne interpretate da Michelle Pfeiffer hanno prevalentemente questa naturalezza dolorosa e vitale della Frankie di "Paura d'amare".


























































Commenti
23 giugno 2012, 09:36 Non posso non intervenire in un post dedicato ad un'attrice che adoro. Bellissimo questo tuo omaggio, Bufera, e condivido quanto tu scrivi su "Paura d'amare" forse la commedia sentimentale più bella degli anni novanta. Michelle ha lavorato con i più grandi registi di Hollywood all'apice della loro carriera (citerei oltre a Burton, De Palma, Scorsese, Landis, Demme, Mike Nichols e Robert Zemeckis, oltre a Pollack - produttore e vero artefice de "I favolosi Baker") e con gli anni si è dimostrata un'attrice versatile e completa. Purtroppo, il che è gravissimo, ha rifiutato almeno due ruoli fondamentali ("Il silenzio degli innocenti" e "Thelma e Louise": quando due registi come Demme e Ridley Scott ti chiamano non puoi rifiutare), mentre su "Basic Instinct" sinceramente non credo fosse un ruolo adatto a lei. Diverse candidature ma nessun premio. La cosa più scandalosa però è che non sia nemmeno stata candidata per "L'età dell'innocenza" in cui è veramente struggente. Ma si sa gli Oscar sono solo un gioco. Peccato che negli ultimi anni non abbia quasi mai avuto ruoli degni della sua classe...
23 giugno 2012, 12:34 Grazie degoffro per il tuo sentito consenso al mio piccolo omaggio ad una attrice che amiamo e per le informazioni con cui lo hai arricchito rendendo il post vivo e .interattivo come dovrebbe.Anche io mi chiedo cosa le riserberà il futuro con questo clima a forti tinte tutto proteso a valorizzare meteore che passano ìn breve mentre la nostra Michelle, peraltro molto ben conservata,potrebbe
darci ancora delle presenze significative...Grazie ancora
23 giugno 2012, 12:39 Anch'io non posso non intervenire in un post dedicato ad un'attrice che adoro... bufera, complimenti per l'omaggio che le dedichi e condivido ogni parola. Michelle è un'attrice fantastica, bravissima e carismatica. Brava in tanti ruoli diversi!
23 giugno 2012, 12:56 Ti ringrazio Lina perchè il tuo consenso proviene da un'anima sensibile e una notevole competenza. Almeno vedo che siamo non pochi a essere pronti a manifestare un apprezzamento per chi a volte sembra essere stato, ancora giovane, dimenticato nel suo valore e nelle sue caratteristiche.
23 giugno 2012, 15:32 Ho sempre pensato a Michelle Pfeiffer come bella e brava, e ti ringrazio che con questo post vedo che lunedì c'è pure uno dei miei film cult preferiti "Paura d'amare", la scena dove lei si prepara in bagno per l'incontro d'amore con Al Pacino è una delle mie chicche in fase di depressione, quando mi voglio tirare sù. Ho "difeso" la Pfeiffer un paio di volte in qualche opinione, per me lei è la Catwooman per eccellenza. Ciao Bufera :D
23 giugno 2012, 23:58 grazie maghella è entusiasmante vedere come noi donne riconosciamo il valore e la classe delle attrici e percepiamo quando c'è un po' di negligenza sul loro apprezzamento di doti e perchè no in premi.
Grazie ancora.
24 giugno 2012, 09:00 Ciao Bufera, invece a me Michelle non è mai piaciuta. Non dico che non sia stata (uso il passato) bella, perchè è innegabile. Forse anche brava, in certi generi. Ma non mi ha mai convinto. Magari perchè, in definitiva, il suo successo è legato ad un genere di film che a me non piace (da un punto di vista del tutto personale). "Paura d'amare"? Non sono riuscito a finirlo. "L'età dell'innocenza" bello, ma avevo in mente il libro e come spesso capita le cose te le sei immaginate diverse. Poi l' ultimo film in cui l'ho vista, un paio di mesi fa "Qualcosa di personale" era addirittura insopportabile (forse non del tutto colpa sua, il film è brutto). Ecco, è più una questione a pelle che altro.
24 giugno 2012, 12:37 Grazie Lehava ,per fortuna non abbiamo tutti gli stessi gusti ed è stimolante mettersi in gioco sia elogiando che non apprezzando nella fattispecie gli attori. Apprezzo molto il tuo commento che contribuisce a rendere vivo e vero il mio omaggio alla Pfeiffer. Tutto bianco o tutto nero sarebbe,come si dice, una noia mortale. Contesto solo l'uso del passato perchè la vita artistica degli attori può essere lunghissima, ed anche se adesso per lei sembra buttare un po' male.. ma se ti è antipatica...Ciao e grazie !
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