Inauguriamo questa nuova serie di post dedicati alla curiosità nata attorno ad alcune locandine con un film controverso che parla della dipendenza dal sesso di un uomo.
Il regista è Steve McQueen e gli interpreti protagonisti sono Michael Fassbender e Carey Mulligan.
La locandina in questione è quella circolata in Ungheria e bocciata in tutto il resto del Mondo.
Il Motivo?
Mostra un corpo nudo ricoperto dalla scritta SHAME, realizzata con liquido seminale maschile.
Siamo ad un passo dall'hard...






















































Commenti
5 luglio 2012, 07:47 Siamo ad un passo dall'hard è vero, ma ci stà ed ha un senso con il concetto del film. Che non parla di dipendenza dal sesso ma di solitudine ed egoismo. Direi che quel liquido è la traccia di Brandon non solo su un corpo ma proprio nel mondo. Che poi, io non ho trovato poi la pellicola particolarmente sconveniente e scabrosa, sarà che Fassbender si muove con grande scioltezza nudo in scena, sarà che quanto colpisce non è il sesso ma il vuoto, l'assenza, il silenzio, la solitudine, l'imcomunicabilità, l'egoismo, la sofferenza.
5 luglio 2012, 13:04 Anche io penso che nella fattispecie la locandina , ma tutto il film in generale siano stati stravolti e gonfiati sul tema " sesso patologico vicino al porno",che in realtà non vengono avvertiti in tal senso nella visione, mentre vengono conculcate la prova attoriale di Fassbender e quella della Mulligan, afflitti da un vuoto disperato, e forse da ricordi comuni rimossi, ma che con l'hard non hanno proprio a che vedere. Sia chiaro che non ho nulla contro l'hard vero e che sono molto favorevole all'idea della locandina. Oltretutto questa è pure rara e originale, per cui onore e scuse all'autore LIBERTA'DIPAROLA75, perchè ho approfittato della sede per esprimere un disappunto generale.Ciao!
5 luglio 2012, 21:21 Ciao ragazze! @Lehava: Lo so che il film vuole trasmettere incomunicabilità e sofferenza. Non volevo criticarlo affatto! Intanto per hard intendevo più che altro quello che mostra la locandina. Il film è d'autore e nulla ha a che vedere con il porno. Comunque ci sono film d'autore che sconfinano nell'hard (ECCO L'IMPERO DEI SENSI, IO CALIGOLA, KEN PARK, etc...) e la cosa è ben accetta perchè complemento al senso dell'opera. Quindi dire che un film è ad un passo o scivola nell'hard non è offensivo!
@bufera:Ecco! Tu sei una di quelli che la pensano come il sottoscritto sull'uso dell'hard! Non dovevi scusarti di nulla! Anzi...grazie per le lodi e i complimenti! Molto gentile. Un saluto ad entrambe!!!
5 luglio 2012, 21:40 Dai Libertà, che appena ci hai toccato Fassbender subito ci siamo agitate io e Bufera! E' che Michael, diciamolo, è proprio tipo. Sdrammatizzo, ovviamente. Nulla contro l'hard, un po' (tanto) noiosetto però...
5 luglio 2012, 22:00 Concordo con il noiosetto (almeno di questi tempi con i miseri prodotti beceri straight-to-video)...Che belli certi film di trent'anni fa dove le scene hard erano poche, il film aveva una trama e le suddette (poche) scene arrivavano a sorpresa senza che il pubblico ne fosse abituato e lo spettatore del film neanche se l'aspettava. Quasi nulla di diverso dall'emozione delle prime sequenze splatter piombate di sorpresa...Che emozione!!!
6 luglio 2012, 21:49 Personalmente, questa locandina è alquanto "vomitevole". Comunque credo che siamo arrivati a dire che è noioso perché un po tutti eravamo pronti a vedere Fassbender con il "gingillo a zonzo". Libertà, sull'hard imprevisto ti do assolutamente ragione, mi ricordo che mia madre mi racconto della sua esperienza quando vide al cinema Ultimo tango a Parigi, non essendo un'amante del cinema come me, mi disse che era in fase dormi-veglia quando all'improvviso vide la fantomatica scena del burro. Disse che era una cosa sconcertante e inaspettata.
7 luglio 2012, 01:41 Ciao la cinemaniaca! In effetti nelle cose inaspettate c'é l'effetto sorpresa che rende tutto più divertente. Adesso che abbiamo visto di tutto tale effetto é morto perchè oramai c'é l'aspettiamo. Non é più curioso neanche un porno in 3D!
7 luglio 2012, 09:21 Cinemaniaca, io ho detto che l' hard (non sono una esperta anzi direi che l'ho solo intravisto e non è che mi sia parso molto interessante) è noiosetto, per quella che può essere la mia misera esperienza. E sottoscrivo. Ma Shame non ha nulla di hard (non esiste compiacimento, non c'è neppure un filo di erotismo) e non è affatto noiosetto. Fassbender è vero, si aggira per il film spesso nudo. Ma io certo non ero pronta e non definirei questa pellicola per nulla scontata. Che poi, qui il sesso è solo uno strumento, o forse un mezzo di comunicazione ... la fisicità e non la verbalità. Posso permettermi di chiederti perchè ritieni quella locandina vomitevole? Forse sgradevole, sicuramente provocatoria. Ovviamente non condivito, ma deduco che sia il film a non esserti piaciuto.
7 luglio 2012, 12:09 Devo fare, comunque, anch'io una precisazione. Quando ho detto: "Mostra un corpo nudo ricoperto dalla scritta SHAME, realizzata con liquido seminale maschile.Siamo ad un passo dall'hard..." per "...a un passo dall'hard..." appunto a quello mi riferivo, alla locandina e non al film. Infatti le caratteristiche dell'hardcore sono, tra le altre cose, mostrare fellatio, penetrazioni, liquido seminale, etc... Nella locandina viene, appunto, mostrato il liquido seminale...
7 luglio 2012, 12:58 Comunque la suddetta locandina può essere o meno vomitevole quanto si vuole ma rimane, come ha detto giustamente bufera, rara ed originale.
Oltretutto è molto pop e trash (termini di significato culturale simile. Il secondo purtroppo usato molto spesso a vanvera, anche qua nel sito. Prima o poi realizzerò un post sull'esatto significato dei termini cinematografici).
La vedrei bene in qualche galleria NewYorkese di Modern Art.
Ciao a tutti!!!
7 luglio 2012, 14:13 Lehava, non dico che il film non mi sia piaciuto, anzi, ho ammirato il lavoro che ha fatto Fassbender e penso che la locandina sia vomitevole perché è cruda e l'idea del liquido seminale mi fa leggermente impressione. Poi in questo film il sesso è visto più come qualcosa di cui avere vergogna (appunto Shame), perché il protagonista non lo vive come un momento di piacere, ma come qualcosa di cui non può fare a meno, e questo è tipico di Steve Mcqueen, che già con Hunger aveva portato il corpo di Fassbender all'estremo facendogli perdere 16 kg.
7 luglio 2012, 14:35 @lacinemaniaca: descrivendo molto bene la locandina e il cinema del buon Steve hai reso bene l'esatto significato di trash così com'era stato creato negli anni '60 nei circoli underground NewYorkesi e che ebbe come esponenti Warhol, Waters, Morrisey, Jodorowsky, etc... e in Europa Godard, Cavallone, De Bernardi, Pasolini, Ferreri, Bunuel, etc...
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